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SPAZIO EX, 
IL LABORATORIO DI

CREATIVITA' URBANA

IL PROGETTO

Nel 2016, il progetto del Comune di Belluno “Ex caserma Piave – Laboratorio di creatività urbana”, viene selezionato da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e risulta tra i progetti nazionali vincitori dell'avviso pubblico Giovani RiGenerazioni Creative.

Su un importo complessivo di 253.164,55 euro, 200.000 euro sono cofinanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. La cifra restante è a carico del capofila del progetto, il Comune di Belluno.

Partner di progetto sono tutti i soggetti assegnatari di spazi all'interno dell'ex caserma Piave. In particolare, due associazioni giovanili – Casa Dei Beni Comuni e SlowMachine – ideano e realizzano due delle quattro Azioni di cui il progetto si compone.

L'8 novembre 2016 viene stipulata la convenzione attuativa fra il Comune di Belluno e ANCI.

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UN'EX CASERMA IN DISUSO

Il primo pensiero di chi ha ideato il progetto per l'ex caserma Piave è stato, come facciamo a gestire quest'area enorme, di proprietà del Comune ma assegnata pezzetto per pezzetto ad associazioni ed enti privati, tra loro anche molto diversi? Chi si occupa di sfalciare l'erba, dove si conferisce la spazzatura, chi decide se e quando fare concerti ed eventi, qui dentro?

Per dare una risposta a questa e altre domande, si è costituita un'Assemblea di gestione del compendio, partecipata da tutti gli assegnatari di spazi all'interno dell'ex caserma Piave. L'Assemblea si riunisce da gennaio 2017 e si occupa della progettazione creativa e condivisa delle ampie aree ad uso comune e dell'ideazione e organizzazione di eventi collettivi.

L'Assemblea ha già approvato un documento di programmazione preliminare partecipata degli spazi comuni dell'ex caserma Piave e ha concordato un regolamento gestionale per le attività di manutenzione e coordinamento del compendio. 

L'Azione 1 del progetto prevedeva anche la creazione di un centro di servizi per il coordinamento e il supporto ai soggetti assegnatari degli spazi dell'ex caserma Piave – che si trova presso l'edificio numero 7, in una delle piazze dell'ex caserma Piave – e la promozione del progetto “Ex caserma Piave – Laboratorio di creatività urbana” tramite un sito (questo), una newsletter, i social media (Facebook e Instagram).

Come prendersi cura

di un luogo che è di tutti

Riqualificare l'area di accesso all'ex caserma Piave

Oltre ad asfaltare la strada, a manutenere e recuperare muretti, recinzioni, cancelli, garitte dell'area di accesso all'ex caserma, l'obiettivo dell'Azione 2 – in carico al Comune, che ne ha sostenuto tutti i costi come quota di cofinanziamento al progetto – è trasformare la strada che dà su via Vittorio Veneto in uno spazio di richiamo e di illustrazione del processo di rigenerazione in atto all'interno dell'ex caserma Piave.

Ai lavori di manutenzione hanno contribuito anche alcuni giovani richiedenti asilo, insieme a volontari e studenti.
Gli studenti hanno partecipato, in alternanza scuola/lavoro, alla progettazione di un esperimento di pittura condivisa su asfalto e di un percorso pedonale di accesso all'ex caserma, corredato di pannelli illustrativi e segnaletica, oltre a progettare l'ideazione del logo dello spazio.

Spazio EX, il nuovo nome e logo dell'ex caserma Piave

Spazio EX – il nome, ma anche il logo – è un nome nato da tante teste, per un luogo abitato da tante realtà diverse. È il frutto della collaborazione di alcuni ragazzi e docenti dell'istituto Catullo e dell'Assemblea di gestione costituita fra gli assegnatari degli immobili all’interno del compendio della ex caserma Piave.

I ragazzi hanno cominciato a lavorare alle proposte grafiche per il nuovo logo dell'ex caserma Piave nella primavera del 2017. Nel frattempo, l'Assemblea di gestione ha discusso sul nome da dare allo spazio. I ragazzi hanno prodotto alcune proposte grafiche per il nuovo nome, poi sintetizzate nel logo oggi ufficiale di Spazio EX – Ex caserma Piave.

La scritta EX rimanda – sia nei colori che nella forma – al logo e ai gradi dell'esercito militare italiano, a ricordo della funzione passata del compendio, e insieme evoca (la freccia nella X) l'idea del movimento di trasformazione in atto. Se un tempo questa era un'area militare, oggi la stessa è diventata un luogo aperto che i cittadini possono attraversare e contribuire a far rivivere: ecco quindi la ragione del riquadro non concluso attorno alla scritta EX.

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Cos'è casa? HOME, un progetto di sperimentazione e produzione artistica

Creare un laboratorio

artigianale di grafica

e serigrafia

Con l'Azione 3 del progetto, l'associazione Casa dei Beni Comuni ha realizzato e sta attivando un piccolo laboratorio permanente di serigrafia all'interno dell'hangar numero 12 di Spazio EX.
BeeInk – questo è il nome del laboratorio – oltre a fare stampa e grafica, corsi di formazione e workshop tenuti da esperti e artisti, residenzialità artistiche, laboratori di promozione di arti e mestieri artigianali e percorsi di formazione scuola/lavoro, vuole proporsi come uno spazio di aggregazione che permetta sinergie, mutualismo e scambio di saperi o passioni, e aspira a diventare una fucina di resilienza artistica in grado di auto-sostenersi e, allo stesso tempo, di provare a sostenere chi la attraversa. 

L’Azione 4, ideata dell'associazione SlowMachine, ha coinvolto giovani, migranti e artisti del territorio in un percorso laboratoriale finalizzato alla produzione di un prodotto culturale multilinguaggio.

Lo spettacolo HOME, che nell'estate 2017 ha inaugurato ufficialmente Hangar 11 - lo spazio assegnato a SlowMachine - si interroga sul senso di cosa sia una casa, un luogo, un’identità, un viaggio. In scena, 11 giovani di diverse nazionalità che hanno partecipato a un percorso di un mese di lavoro tra il teatro, il video e l’animazione. Lo spettacolo HOME è il frutto di questo percorso.

Grazie al sostegno di ANCI, nell'Hangar 11 sono stati anche realizzati un impianto elettrico, le uscite di sicurezza e l’illuminazione di base.  

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